L’Under 18 Paoloni Macerata si qualifica alle Finali Regionali!

L’Under 18 Paoloni Macerata festeggia la vittoria sulla Sabini Castelferretti


Macerata – La Paoloni Macerata si qualifica alle Finali Regionali Under 18! Davanti ad una meravigliosa cornice di pubblico, più di 150 persone ad assistere al match, i ragazzi guidati da Alessandro Paparoni e Leonardo Evangelisti sono riusciti a ribaltare il 3-2 subito all’andata dalla Sabini Castelferretti vincendo una partita epica con il risultato di 3-1.
Coach Evangelisti schiera in avvio la formazione tipo con Corradini in cabina di regia opposto a Sigona, Michele Meschini e Lacchè schiacciatori ricevitori, Omar Violini e Bravi centrali, Plesca libero. Risponde Magrini con Principi al palleggio, Beni in diagonale, Mancinelli e Pettinari da posto quattro, Marcantonio e Capriotti al centro con Fabietti e Spinosa ad alternarsi in ricezione e difesa nel ruolo di libero.
Inizia aggressiva la Paoloni: il muro di Bravi e l’ace di Michele Meschini valgono l’8-3; la Sabini è subito sotto pressione e due errorri in attacco dei biancocelesti fan volare i ragazzi di casa sul 13-6 costringendo Magrini a chiamare la sospensione. Castelferretti prova a mantenere la calma e piano piano recupera tutto lo svantaggio e grazie a due punti di Beni pareggia a quota 23 ma l’errore al servizio dello stesso opposto ospite ed il contrattacco di Lacchè fanno esplodere il tifo biancorosso con la Paoloni che si aggiudica la prima frazione 25-23 in 25 minuti di gioco.
Al cambio di campo la panchina biancoceleste sbaglia la compilazione del tagliandino con la rotazione di partenza invertendo gli schiacciatori con i centrali; brava la Sabini a non innervosirsi e a far gruppo nella difficoltà. Dopo un iniziale punto a punto Magrini cambia la diagonale palleggiatore-opposto inserendo Melonari, regista proveniente addirittura dall’Under 14, ed Alex Violini. Ecco quindi la svolta: Marcantonio al centro trova il +3 (9-12) mentre Pettinari si fa sentire a muro ed al servizio siglando il 12-18. Il block di Alex Violini sancisce il massimo vantaggio ospite 14-23 con la Paoloni che prova a rimontare un break ma è troppo tardi e la Sabini pareggia il computo dei set chiudendo il secondo parziale con il punteggio di 18-25.
L’inizio del terzo periodo è totalmente di pieno equilibrio con le due formazioni che camminano a braccetto fino al 12-12. La Paoloni soffre il gioco della Sabini fatto di continue difese e contrattacchi ed allora la squadra di Magrini trova l’allungo grazie a Beni che firma il 13-15; due attacchi di Mancinelli portano a poca distanza dal paradiso la Sabini con i biancorossi ormai spalle al muro e 5 set-point da annullare (19-24). A questo punto si addice perfettamente il detto che afferma: “Quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare”; ecco che allora Sigona sigla il 20-24, Vecchietti entra al servizio e consente a Bravi di trovare il muro del 21-24. Due errori ospiti mandano i maceratesi sul 23-24 mentre Michele Meschini, dopo una gran difesa di Vecchietti sigla la parità a quota 24. L’attacco in rete di Pettinari capovolge la situazione con la Paoloni avanti 25-24 e qui succede davvero di tutto: nell’azione successiva Fabietti alza in palleggio da dentro la zona d’attacco; l’allenatore locale Evangelisti protesta vivamente con l’arbitro entrando addirittura all’interno dell’area di gioco mentre la squadra ospite furbamente non commette fallo mandando la palla di là in palleggio. Il direttore di gara ferma il gioco ed espelle per il finale di set, purtroppo giustamente, coach Evangelisti facendo ripetere l’azione; sulla rigiocata Vecchietti tira fuori l’ace del 26-24 facendo diventare una bolgia il palasport maceratese consentendo alla sua squadra di passare a condurre due set a uno.
Il tifo biancorosso si infiamma e sospinge i propri beniamini che, sulle ali dell’entusiamo, dilagano nel quarto parziale; due muri di Bravi e Corradini mandano la Paoloni sul 7-3 mentre l’attacco di Sigona sommato a due ace di Singh fan volare i maceratesi sul 16-7; Mancinelli prova a diminuire il gap (22-15) ma un’alzata imprecisa di Corradini finisce sul nastro della rete e sorprende Beni cadendo nella metà campo biancoceleste. E’ il 24-16: Singh sbaglia il servizio ma, nell’azione successiva, Sigona va in cielo a murare l’attacco della Sabini facendo esplodere la festa biancorossa.
Il 3-1 capovolge il risultato dell’andata e consente alla società del Volley Macerata di centrare, per la prima volta in questa categoria, la Finale Regionale.
L’atto conclusivo vedrà partecipare quattro squadre (Cucine Lube Civitanova A, Asd Volley Game Falconara, Virtus Volley Fano e Paoloni Macerata) affrontarsi in un girone all’italiana di sola andata che, al termine, eleggerà la squadra Campione Regionale e consentirà alle prime due classificate di staccare il pass per le Finali Nazionali in programma dal 4 al 9 Giugno in quel di Chianciano Terme; nella prima giornata, delle tre complessive, la Paoloni Macerata ospiterà Mercoledì 24 Aprile alle ore 20:30 al Palasport di Macerata i cugini, oltre che amici, della Cucine Lube Civitanova A in un derby difficilissimo ma tutto da vivere!
Sarà difficile conquistare l’ambita qualificazione ma siamo sicuri che, insieme al vostro sostegno, i nostri ragazzi non molleranno fino alla fine e poi scusate ma sognare è sempre bellissimo!
Quindi ora non svegliateci!


Under 18 – Quarti di Finale – Gara di Ritorno

Paoloni Macerata – Sabini 3-1
(25-23 18-25 26-24 25-17)

Paoloni Macerata
: Lacchè 7, Sigona 19, Vecchietti 1, Bravi 11, Meschini M. (K) 7, Violini O. 6, Singh 3, Plesca (L), Meschini S., Corradini 3. Non entrati: Del Gobbo, Gentili. All. Evangelisti

Sabini: Accorroni 2, Beni 14, Capriotti 5, Fabietti (L1), Greganti, Mancinelli 12, Marcantonio 4, Melonari 2, Pettinari (K) 11, Principi, Spinosa (L2), Violini A. 5. Non entrato: Fantacone

Arbitro: Cetrato Matteo (MC)



Paolo Branchesi
Addetto stampa Volley Macerata





Plesca in ricezione
Corradini imposta l’azione d’attacco
Sigona da posto due
Michele Meschini attacca dal quattro
Michele Meschini ci arriva in tuffo
Il pallonetto di Giulio Lacchè

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